C’è qualcuno che può prendersi cura del tuo futuro

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Un sostegno per tutelare la famiglia

InSalute ti offre una somma forfettaria da utilizzare come desideri per far fronte alle spese necessarie, in caso di interventi chirurgici, anche di routine, o dovuti a infortuni. La polizza offre copertura per:
interventi chirurgici per infortunio o malattia, per il quale viene riconosciuto un indennizzo se è compreso tra i 1800 interventi coperti; Ricovero per infortunio, viene riconosciuta un’indennità giornaliera fino a un massimo di 30 giorni per ricovero e per anno assicurativo; Gessatura per infortunio, per la quale viene corrisposta un’indennità giornaliera dal primo giorno dell’applicazione fino alla rimozione del gesso, per un massimo di 30 giorni per anno. In più è compresa l’assistenza sanitaria gratuita a casa tua, 24 ore su 24, con l’intervento di un medico, un fisioterapista o un infermiere in caso di necessità. L’intervento può avvenire sia in una struttura pubblica che privata. Il prezzo è competitivo ed è bloccato per tutta la durata della polizza e pertanto non varia in base all’età o alla professione. È una polizza su misura: si può scegliere la formula adatta alle tue esigenze tra i tre piani disponibili (Standard, Extra, Top). Se la tua famiglia cresce, la copertura cresce con voi, senza costi aggiuntivi. Si può aderire fino a 64 anni e puoi scegliere tra la versione individuale "Persona In Salute" e quella famigliare "Famiglia In Salute", davvero conveniente perchè assicurando il capofamiglia proteggi tutto il nucleo. Salute al sicuro ti propone un’assicurazione sanitaria economica, assicurazione rimborso spese sanitarie, assicurazione infortuni e assicurazione spese mediche.

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Per ottenere l’indennizzo delle spese mediche basta presentare la cartella clinica.

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Nel prospetto informativo qui disponibile trovi tutti i casi n cui è previsto un indennizzo.

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Famiglia In Salute ti garantisce un servizio di assistenza sanitaria gratuita a casa tua, 24 ore su 24, con l’intervento di un medico, un fisioterapista o un infermiere in caso di necessità.

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È una polizza sanitaria che ti garantisce una somma forfettaria che puoi utilizzare come desideri per far fronte alle spese impreviste, ma necessarie.

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INTERVENTI CHIRURGICI



..di romperti un legamento a calcetto?
..di aver bisogno di un’ingessatura?
..che tuo figlio dovesse sottoporsi a un intervento?
..di aver bisogno di assistenza medica?
..di soffrire di borsite al ginocchio?
Gli interventi chirurgici erogati nel 2009 da strutture appartenenti all’Assistenza Sanitaria Nazionale sono stati oltre 3.900.000. Praticamente un intervento chirurgico ogni 14 persone circa all’anno.

Perchè scegliere un’assicurazione per le spese sanitarie?

Una polizza non può evitare i contrattempi di ogni giorno, ma può limitarne le conseguenze

La vita di tutti i giorni espone te e la tua famiglia a un’infinità di rischi e imprevisti ai quali è spesso impossibile sottrarsi. Per questo motivo, quello della protezione della propria salute e di quella dei propri cari, dovrebbe avere una rilevanza centrale nelle scelte di ogni giorno. Garantire a se stessi e al proprio nucleo familiare un’adeguata tutela della salute e dell’incolumità fisica dovrebbe quindi essere una priorità. Accade però, specie in Italia, che la conoscenza delle coperture per la casa, la vita e in special modo la salute è poco diffusa e, talvolta, sottovalutata. Cos’è una polizza per la copertura delle spese sanitarie? È un contratto in base al quale la compagnia di assicurazione, dietro il pagamento di un premio, si impegna a indennizzare (pagando una cifra forfettaria) i costi sostenuti dall’assicurato per ricoveri ospedalieri conseguenti a malattie, a infortuni e a interventi chirurgici (Famiglia In Salute indennizza fino a 1800 interventi chirurgici). Si tratta, in pratica, di una garanzia con la quale l’impresa si impegna a indennizzare gli importi pattuiti al verificarsi della degenza o di un intervento chirurgico tra gli oltre 1800 previsti.
Le polizze In Salute in particolare coprono in tre casi specifici. Il primo caso riguarda l’intervento chirurgico in caso d’infortunio, qualora in conseguenza di un evento indennizzabile a termini di polizza l’assicurato subisca un intervento in istituto di cura pubblico o privato, viene corrisposta una cifra fissa o forfettaria indipendentemente dal fatto che l’assicurato abbia sostenuto la spesa;
Il secondo caso riguarda la diaria da ricovero a seguito di infortunio, qualora in conseguenza di un evento indennizzabile a termini di polizza l’Assicurato venga ricoverato in istituto di Cura pubblico o privato, l’Assicuratore corrisponde la diaria garantita, per ciascun giorno di degenza completa di pernottamento, con il limite massimo di 365 giorni;
Il terzo caso riguarda la diaria da gesso in caso di infortunio, qualora in conseguenza di infortunio comportante una frattura, l’Assicurato sia portatore di ingessatura o di tutore immobilizzante l’Assicuratore corrisponderà l’indennità dal giorno della applicazione fino alla rimozione dell’ingessatura, per un periodo massimo di 30 giorni. Salute al sicuro ti propone un’assicurazione sanitaria economica, assicurazione rimborso spese sanitarie, assicurazione infortuni e assicurazione spese mediche.

Il broker e l’assicurazione sanitaria:
un ruolo fondamentale in tempi di crisi

Secondo il rapporto Ceis, sarebbero più di 3 milioni le persone in Italia costrette a sostenere spese per la sanità molto elevate rispetto al proprio reddito. Nel settore sanitario quindi, specie in tempi di crisi, il broker nella veste di consulente assicurativo assume un ruolo fondamentale. Tutto ciò al fine di consigliare soluzioni che possano ammortizzare le spese delle famiglie quando c’è l’esigenza di un intervento o di assistenza medica

La domanda di strumenti per supplire al sistema sanitario nazionale sta crescendo. È ormai definito un quadro in cui, a causa delle carenze del sistema sanitario italiano e per l’endemico deficit di ospedali e Asl, un numero crescente di prestazioni e di farmaci è a carico dei cittadini. Dato reso ancora più allarmante dal fatto che, secondo il rapporto Ceis-Sanità 338 mila nuclei familiari sono stati soggetti a fenomeni di impoverimento a causa di spese sanitarie o sociali, soprattutto per problemi legati alla non autosufficienza, altre 992 mila famiglie, circa tre milioni di persone, sono state costrette a sostenere spese per la sanità molto elevate rispetto ai propri redditi, in più di 2,6 di milioni di famiglie almeno una componente ha dovuto rinunciare a sostenere spese sanitarie per il loro eccessivo peso economico.
Il broker assicurativo può quindi diventare la figura di riferimento per fornire la propria consulenza alla famiglie e alle imprese. Tutto ciò al fine di consigliare soluzioni che possono quantomeno ammortizzare le spese dei nuclei familiari quando c’è l’esigenza di un intervento o di assistenza medica. Il broker ha infatti il ruolo, da una parte, di selezionare per i propri clienti le soluzioni più efficaci per le loro esigenze, e dall’altra di contribuire al diffondersi della cultura assicurativa con la sua opera di analisi e di scelta. Gli italiani, d’altronde, spendono una quota significativa proveniente dalle loro tasche per la tutela della propria salute: nel 2010 si è arrivati a 30,59 miliardi di euro, praticamente il 21,6% della spesa sanitaria corrente totale.
Nello specifico il 46% è stato utilizzato per acquistare medicinali, articoli sanitari e materiale terapeutico ed un’altra quota significativa, il 37% è servito per servizi ambulatoriali e ospedalieri. Queste statistiche rilevate dall’Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica rivelano che nel 2010 ben il 19,4% della spesa sanitaria totale italiana è stata finanziata con esborso diretto da parte delle famiglie. Mentre secondo un’indagine dell’Istat sugli stili di vita degli italiani, il 55% di chi ha ricevuto una visita specialistica e il 40% di chi si è sottoposto a un trattamento riabilitativo hanno coperto completamente a proprie spese il costo della prestazione. A ribadire che il sistema sanitario nazionale non sia messo benissimo ci pensa anche l’oncologo milanese fondatore dell’Istituto europeo di oncologia, Umberto Veronesi, in un’intervista al Corsera online del 10 marzo scorso: " Bisogna ragionare alla luce dei tempi di crisi economica.Io penso che dovremmo andare nella direzione opposta: chi supera una certa soglia di reddito dovrebbe uscire dalla copertura del servizio sanitario nazionale e rivolgersi alle assicurazioni private. Si formerebbe una categoria a parte, che stimolerebbe il mercato delle assicurazioni. Bisogna dedicare le limitate risorse pubbliche per chi ha meno possibilità economiche e non il contrario" .


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